RoadSharing.com, ovvero, l’autostop nell’era del Web 2.0

Pubblicato il 29 novembre 2009 da Redazione

Sei un pendolare? Cerchi o offri un passaggio in auto? Vuoi dividere le spese di viaggio con qualcuno? Vuoi ridurre l’inquinamento? Se almeno ad una di queste domande rispondete si allora il sito che fa per voi si chiama RoadSharing.com.

RoadSharing.com ovvero l'autostop nell'era del Web 2.0

RoadSharing è una piattafoma di Car Pooling che si rivolge ad un target di persone interessate a risparmiare, inquinare meno e alla ricerca di una mobilità più sostenibile. In Italia è la prima ad essere nata (in totale sono quattro), in Europa esistono già piattaforme simili che si chiamano mitfahrgelegenheit.de in Germania e covoiturage.fr in Francia.

Credo sia opportuno, prima di passare a dare uno sguardo al sito, analizzare qualche dato sul fenomeno del pendolarismo in Italia.

Secondo una ricerca condotta dal Censis, pubblicata nel 2008, la mobilità pendolare (ovvero gli spostamenti sistematici per motivi di studio o di lavoro al di fuori del proprio comune) ha conosciuto un forte ciclo espansivo negli ultimi anni. Si è passati dagli 8,7 milioni di pendolari del 1991 (con una incidenza sulla popolazione residente del 15,4%) agli oltre 9,6 milioni del 2001 (17%): un incremento del 10,9% in dieci anni, corrispondente a +950.000 unità, a fronte di una crescita della popolazione italiana complessiva nell’intervallo 1991-2001 di soli 220.000 abitanti.

La dinamica incrementale della mobilità pendolare è proseguita, con maggiore intensità, anche negli anni seguenti. Nel 2005 i pendolari hanno sfiorato la soglia degli 11 milioni (il 18,9% della popolazione residente) e si sono poi attestati ad oltre 13 milioni nel 2007, con una incidenza pari al 22,2% della popolazione.

Nell’intervallo 2001-2007, si è registrato, quindi, un incremento di pendolari studenti e lavoratori (soprattutto impiegati, operai e insegnanti: del 35,8%, corrispondente a quasi 3,5 milioni di persone in più, a fronte di una crescita complessiva della popolazione, nello stesso periodo di tempo, di poco più di 2,5 milioni di abitanti (+4,5%).

Ma il dato interessante è che il riparto modale degli spostamenti conferma il ruolo predominante dell’automobile privata, utilizzata complessivamente dal 70,2% dei pendolari
(comprendendo anche le automobili aziendali). Ad usare le “quattro ruote” sono soprattutto i lavoratori (l’80,7% contro il 35,7% degli studenti).

Questo genere di piattaforma interessa senza dubbio anche il mobility manager che inizia ad essere una figura propria dell’organico nelle Amministrazioni locali. Secondo quanto scritto nell’indagine, “MOBILITY MANAGEMENT – Le buone pratiche d’Italia” svolta da Euromobility qualche anno fa, con differenti modalità organizzative, oltre 50 Amministrazioni hanno provveduto ad introdurre tale figura e a creare strutture dedicate al mobility management, mentre a livello aziendale si contano circa 700 mobility manager, numero che ad oggi sicuramente sarà cresciuto.

In sintesi il funzionamento del sito:
Chi offre un passaggio registra i propri dati sul sito, inserendo luogo di partenza e di arrivo, che verranno georeferenziati grazie alle mappe di Google, e resta in attesa di chi il passaggio verso quella destinazione, o comunque di un luogo lungo il tragitto, lo cerca. A sua volta, quest’ultimo può inserire il percorso desiderato e attendere una proposta di passaggio on line. Quando un utente trova un percorso interessante può contattare l’inserzionista, sarà RoadSharing ad inoltrare la comunicazione stabilendo così il contatto fra i futuri compagni di viaggio, il tutto senza pagare un euro per il servizio ottenuto.

Grazie all’abbinamento con GoogleMaps le ricerche vengono fatte in base alle coordinate geografiche permettendo di trovare passaggi con partenza ed arrivo vicini a quelli ricercati aumentando così le possibilità di incontro.

Insomma, non resta che collegarsi al sito, che ha superato quota 33.000 iscritti, inoltrare la comunicazione, e stabilire il contatto con i futuri compagni di viaggio, il tutto a titolo gratuito

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3 Commenti a “RoadSharing.com, ovvero, l’autostop nell’era del Web 2.0”

  1. Carlo scrive:

    a sicurezza non è un granchè questo sito.. Si possono contattare gli utenti in tutto anonimato!!! Ma…

  2. Marco De Mitri scrive:

    Segnalo una intervista rilasciata dal gestore di RoadSharing Daniele Nuzzo al link:

    http://www.marcodemitri.it/intervista-daniele-nuzzo-roadsharing/

  3. Simone scrive:

    RoadSharing.com è un Ottimo sito! Semplice chiaro e gatuito.
    Usato già varie volte per le vacanze e da poco anche per andare a lavoro ogni giorno.
    Buon viaggio

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