Siete vecchi, rugosi e pronti per l’ospizio: Meloni polverizza le patenti ANZIANI | È finita la giostra

Anziano alla guida

Over alla guida - mobilitasostenibile.it

Non conta se stai bene o sei lucido alla guida: superata l’età stabilita la patente diventerà carta straccia. 

Il nuovo giro di vite ha il sapore della condanna. Una sentenza che non guarda in faccia nessuno: superata una certa età, la libertà di mettersi al volante evapora. E non contano più i decenni di guida senza incidenti, né l’esperienza accumulata su milioni di chilometri. La linea, secondo la legge, diventa netta: sei anziano, quindi sei un rischio. E di conseguenza resti a piedi.

Un messaggio che sa di umiliazione, soprattutto in un Paese che ha fatto dell’anzianità un marchio indelebile della propria demografia. Un offesa per chi ogni giorno mette il suo impegno nel vivere con rispetto e attenzione le strade italiane. Eppure, per quanto amaro, ricorda che dopo una certa età qualcosa cambia. La salute muta, e bisogna prenderne atto.

Patente, stop ai rinnovi ‘lascia passare’ per gli over

Da tempo ne parliamo, ma questa volta non si tratta delle mere ipotesi: sul tavolo è arrivato qualcosa di più concreto. Il dibattito è esploso nelle ultime settimane, alimentato da incidenti che hanno visto protagonisti guidatori anziani e da statistiche che non lasciano scampo: nella fascia 85-89 anni il tasso di mortalità stradale è tra i più alti in assoluto, paragonabile a quello dei ventenni. Da qui la stretta.

Il governo, con Salvini in prima linea, propone test più severi su riflessi, vista e capacità cognitive per chi supera una certa soglia. Non più il semplice timbro del medico, ma una verifica più simile a un esame vero e proprio. Nel frattempo il PD rilancia: dagli 80 anni in su non basterà più la visita, servirà rifare anche teoria e pratica. Ma non è tutto. I limiti potranno esserci anche superati i test.

Anziano alla guida
Rinnovo patente over – mobilitasostenibile.it

Patenti over, fasce orarie di guida e strade vietate: le proposte sul tavolo

Già oggi le regole sono stringenti. Dopo i 70 anni il rinnovo scende a 3 anni, dopo gli 80 addirittura a 2, con controlli medici sempre più invasivi. Ma non basta più. Tra le proposte in discussione c’è anche l’idea di ‘patenti a tempo’: valide solo di giorno, vietate di notte o in autostrada – alla fine è il concetto delle cosiddette patenti ‘speciali’, ma riservate agli over.

Una misura che in altri Paesi europei già esiste, e che in Italia rischia di cancellare in un colpo solo l’indipendenza di milioni di persone, soprattutto nelle zone dove i trasporti pubblici sono inesistenti.

Ma ancor prima dell’autonomia individuale, l’obiettivo rimane quello di ridurre i rischi sulle strade. Quindi sì, la logica è buona, ma al contempo spietata. E qualora vengano approvate queste modifiche, non mancheranno di certo disapprovazioni e non poche contestazioni.