Benzina, con questo pulsante ti becchi 3€ di sconto ogni 20€ inseriti | I benzinai lo sanno ma non te lo dicono

Sconto sul carburante - mobilitasostenibile.it
In molti ignorano il fatto che basta premere un pulsante per ottenere ben 3€ di sconto ogni 20 di rifornimento al benzinaio.
Un pulsante, nient’altro. Non serve la tessera fedeltà, non c’entrano le app collegate alla carta di credito e nemmeno le promozioni che cambiano ogni settimana. Qui si parla di un gesto semplice, quasi banale, che però a conti fatti vale soldi veri. E che i benzinai conoscono benissimo, ma difficilmente vi spiegheranno.
Che poi non è segreto, ma nel tran tran della vita quotidiana non è raro che venga ignorato. Funziona così nella maggior parte di cose che facciamo; quelle che a causa della fretta ci fanno pagare di più anche una semplice bottiglia di latte. Ma in realtà basterebbe ragionare un attimo per capire che il risparmio è lì davanti ai nostri occhi. E 3€ ogni 20€, a fine mese, si contano.
Il pulsante anti caro benzina
Da anni facciamo i conti con l’altalena del carburante: un giorno sale, il giorno dopo scende di qualche centesimo, e intanto il portafogli si alleggerisce senza pietà. Ma in tutta questa giostra di cifre c’è una verità che quasi nessuno sottolinea: non serve guardare i mercati internazionali o le accise per capire perché alla pompa paghiamo di più. Basta guardare un pulsante.
Perché al distributore non esiste un solo prezzo, ne esistono due. E la differenza la fa proprio quella scelta secca: ‘self’ o ‘servito’. Due parole brevi, ma capaci di cambiare il conto finale. Il self è l’opzione in cui ci si alza dall’auto, si infila la carta o i contanti e si fa tutto da soli. Il servito, invece, è la versione comoda: si resta seduti al volante e al rifornimento ci pensa il gestore. Comodo, certo. Ma a quale prezzo?

I costi che affrontiamo dal benzinaio
Il paradosso è che lo sappiamo tutti: il servito costa di più. Eppure sono pochi quelli che ci pensano davvero quando premono quel pulsante. Spesso lo si fa per abitudine o per fretta, convinti che cambi poco. E invece la differenza c’è sempre, scritta a chiare lettere sul display.
È il prezzo della comodità, il tempo risparmiato, le mani che restano pulite, la chiacchiera con il gestore. Tutto legittimo, perché la legge lo consente, ma alla lunga pesa eccome sulle tasche di chi guida.
Nel prezzo più alto del servito ci sono i costi della manodopera e della gestione della pompa. In pratica, non è un favore al benzinaio, ma una voce stabile che fa parte del listino. Chi sceglie il servito paga due volte: la benzina e il servizio di chi la versa.
E qui arrivano i conti. Quel pulsante che premiamo senza pensarci vale circa 15 centesimi al litro. In pratica, ogni 20€ messi nel serbatoio, ce ne sono 3 che se ne vanno solo per aver scelto la comodità. Una cifra che i benzinai conoscono bene, ma che pochi clienti notano davvero.