Crisi auto in Europa, comunicazione ufficiale von der Leyen: Cina e Usa imprendibili

Ursula von der Leyen (Instagram) -mobilitasostenibile.it
ACEA e CLEPA lanciano un appello a Ursula von der Leyen: senza un piano europeo più forte per le batterie e i veicoli elettrici, l’industria rischia di perdere terreno contro Stati Uniti e Cina.
ACEA (Associazione Europea dei Costruttori di Automobili) e CLEPA (Associazione Europea dei Fornitori di Componenti per l’Automotive) hanno recentemente inviato una lettera alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. La comunicazione esprime la loro preoccupazione riguardo alla competitività dell’industria automobilistica europea nel settore dei veicoli elettrici.
Le associazioni chiedono un piano industriale europeo per la mobilità elettrica. Che comprenda sostegno economico diretto, un quadro regolatorio chiaro e meccanismi di protezione contro la concorrenza sleale.
Sostengono che l’attuale approccio basato solo su target di CO2 per auto nuove non sia fattibile e che sia necessario affrontare anche le emissioni del parco circolante esistente. Inoltre, ritengono che l’Europa debba consolidare la propria catena del valore delle batterie per non diventare un semplice mercato di sbocco per prodotti realizzati altrove.
La lettera sottolinea la preoccupazione per la leadership della Cina nella produzione di celle e materiali critici e per l’Inflation Reduction Act degli Stati Uniti, che offre forti incentivi agli investitori. ACEA e CLEPA temono che i costruttori europei possano essere schiacciati tra queste due potenze economiche. Tra le gravi conseguenze c’è anche la perdita di competitività e capacità di attrarre investimenti.
Mobilità elettrica in Europa, lettera alla von der Leyen
La comunicazione chiede alla Commissione Europea una strategia coordinata che comprenda sostegno economico diretto. Inoltre serve un quadro normativo più chiaro e meccanismi di protezione contro la concorrenza sleale.
L’obiettivo è quello di creare un piano industriale europeo per la mobilità elettrica che garantisca la produzione di veicoli, batterie e componenti essenziali sul territorio comunitario.

Le mosse dell’Europa per reagire a Cina e Usa
Il messaggio è chiaro. L’Europa deve agire rapidamente per evitare di diventare un semplice mercato di arrivo per prodotti realizzati altrove e di perdere posti di lavoro qualificati e competenze fondamentali per la transizione energetica.
L’intervento strutturato è necessario per garantire la competitività e la sostenibilità dell’industria automobilistica europea nel settore della mobilità elettrica.