Incentivi auto elettriche 2025, fondi di nuovo esauriti: ma l’ultima chance può arrivare a Natale

Auto elettrica - fonte Freepik - mobilitasostenibile.it

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La seconda tornata di incentivi auto elettriche 2025 è durata pochissimo: fondi esauriti, ma la finestra potrebbe aprirsi a Natale.

Secondo quanto ricostruito da InsideEVs, anche la seconda tornata degli incentivi auto elettriche 2025 si è chiusa in tempi rapidissimi. I voucher rimessi in circolo il 22 novembre, dopo la scadenza di quelli non utilizzati nel primo click day di ottobre, sono stati bruciati quasi subito. Chi sperava di sfruttare questa nuova occasione si è trovato ancora una volta davanti a un “tutto esaurito” in poche ore, segno di un interesse enorme ma anche di un meccanismo che lascia molti esclusi.

I buoni resi disponibili a fine novembre erano i voucher emessi il 22 ottobre e non usati entro i 30 giorni previsti dal regolamento. Una volta scaduti, queste agevolazioni sono tornate nel “plafond” gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e sono state nuovamente prenotabili tramite la piattaforma ufficiale. Anche stavolta però la corsa è stata serrata: nel giro di poco, i fondi sono stati di nuovo assorbiti dalle richieste di chi aveva già scelto un’auto elettrica e attendeva solo il momento giusto per bloccare lo sconto.

Cosa è successo alla seconda tornata di incentivi

Rispetto al passato, la grande novità è che i voucher non vengono più gestiti dalle concessionarie, ma devono essere richiesti direttamente dagli automobilisti. Chi ha i requisiti ottiene un buono del valore di 9.000 o 11.000 euro a seconda dell’ISEE, da usare per l’acquisto di una vettura a batteria. Il buono però ha una scadenza rigida: 30 giorni dalla data di emissione. Alla fine di quel periodo, se non viene trasformato in un contratto d’acquisto, viene annullato e la cifra torna disponibile per una nuova tornata di incentivi.

I voucher tornati sul piatto il 22 novembre erano poco più di 9.000, frutto di richieste andate a vuoto dopo il primo click day. Anche tra quelli assegnati in questa seconda finestra, spiegano le comunicazioni ufficiali, esiste già una quota non ancora validata: alcune migliaia di buoni che potrebbero non trasformarsi in altrettanti contratti di vendita entro la scadenza. È da questa “falla” che nasce l’ipotesi di una terza riapertura.

Un’altra spesa per gli automobilisti italiani – MobilitàSostenibile.it (Pixabay Foto)

Nuova finestra sotto Natale: cosa aspettarsi e come prepararsi

Il Ministero ha ricordato che ogni voucher mantiene validità per 30 giorni, trascorsi i quali «l’eventuale plafond non utilizzato sarà nuovamente disponibile». Tradotto: intorno a fine dicembre, probabilmente sotto Natale, potrebbe aprirsi una nuova, piccola finestra di incentivi, sempre legata ai buoni non utilizzati nel secondo giro. Non si tratterà di un rifinanziamento, ma del riutilizzo delle somme già stanziate che non si saranno trasformate in acquisti reali.

Per chi è rimasto fuori dalle prime due ondate, il consiglio è di farsi trovare pronto: verificare il proprio ISEE, controllare che la vettura scelta rispetti il limite di prezzo fissato a poco più di 42.700 euro chiavi in mano, assicurarsi di avere i requisiti di residenza nelle Aree Urbane Funzionali ammesse e valutare l’eventuale rottamazione di un’auto da Euro 0 a Euro 5. Se arriverà davvero un terzo click day, sarà ancora una volta una corsa contro il tempo, e solo chi avrà preparato tutto in anticipo potrà sperare di intercettare gli ultimi incentivi disponibili.