VII White Paper di Repower: “L’impatto dei nuovi equilibri energetici sulla mobilità sostenibile”

Repower, gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile, ha pubblicato la settima edizione del White Paper “La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici”, il documento di riferimento nel mondo della mobilità green che da sette anni fa il punto sul settore a livello mondiale.

Il White Paper raccoglie i principali dati sull’automotive e sulla mobilità sostenibile, a due e tre ruote, e analizza trend, innovazioni e progetti relativi sia al mercato italiano sia a quello internazionale, all’interno di uno scenario energetico europeo che ha notevolmente condizionato il settore.

Dallo scenario energetico, agli impatti sulla mobilità elettrica, dalla legislazione europea alla micromobilità, fino alle nuove applicazioni con guida autonoma e alla mobilità nautica: anche in questa edizione il White Paper intende analizzare l’ecosistema della mobilità a 360 gradi.

“E’ di pochi giorni fa, la conferma da parte del Parlamento Europeo del blocco, al 2035, della vendita di auto e furgoni con motore termico” commenta Fabio Bocchiola, CEO di Repower Italia “Una decisione che incoraggia la produzione di veicoli a emissioni zero o quasi, destinate a rivoluzionare il settore dell’automotive e della mobilità contemporanea. E’ un momento cruciale nel dibattito sulla transizione energetica in tutta Europa e nel nostro Paese, un settore che è legato a doppio filo a quello della mobilità sostenibile. Il White Paper Repower prova a tracciare le tante contaminazioni che hanno contribuito a costruire l’attuale mercato della mobilità elettrica, analizzando fin dalla prima edizione fenomeni nuovi e cause contingenti, come i colli di bottiglia che hanno limitato fortemente la logistica negli ultimi anni. La stessa invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha provocato una forte instabilità sul mercato del gas e quindi, a cascata, su quello dell’energia elettrica. L’anno trascorso ha rappresentato un momento di cambiamento anche per quanto riguarda la diffusione della tecnologia elettrica, in tutte le declinazioni della mobilità contemporanea. L’obiettivo di questo report – conclude Bocchiola – è fotografare un settore molto dinamico, comprendere al meglio i trend del mercato e immaginare cosa ci attende nel prossimo futuro, incrociando diverse fonti e sviluppando un contenuto in grado di parlare a tutti i lettori, non soltanto agli addetti ai lavori”.  

CAPITOLO 1: L’ITALIA E I TREND DI MERCATO

E’ di pochi giorni fa, la conferma da parte del Parlamento Europeo del blocco, al 2035, della vendita di auto e furgoni con motore termico. Contestualmente, la Commissione europea ha avviato l’iter di revisione del regolamento per le emissioni di CO2 anche per gli autobus e per i camion. Si tratta di decisioni legate a politiche ambiziose, che incoraggiano la produzione di veicoli a emissioni zero o quasi, destinate a rivoluzionare il settore dell’automotive e della mobilità elettrica. Vediamo dai dati, infatti, che il settore automotive, soprattutto in Italia, continua la tendenza degli ultimi 2 anni, con numeri fortemente in rosso per le immatricolazioni: secondo i dati MOTUS-E, nel 2022 sono state immatricolate solo 1.316.702 unità, con un calo del 9,7% sul 2021 e del 31,3% sul 2019. A fine anno però si è registrata una crescita (+21% dicembre 2022 su dicembre 2021) che fa ben sperare, nonostante le problematiche abbiano reso il 2022 un anno davvero complesso su più fronti: dalla carenza e rincaro delle materie prime, alla forte inflazione causata dal conflitto in Ucraina fino al rialzo dei prezzi dell’energia, un vero ottimismo ancora non è possibile e le previsioni restano incerte.

A soffrire nel 2022 non è stato solo il mercato dei veicoli a combustione interna, ma anche quello elettrico: l’Italia è infatti ormai da mesi il fanalino di coda in Europa sulle immatricolazioni dei veicoli elettrici, con 49.058 auto full electric vendute, (-27,1% rispetto al 2021), un totale di auto circolanti di 171.196, il 3,7% come quota di mercato. Questo perché nel nostro Paese non c’è ancora una direzione chiara e una programmazione politica efficace a favore dell’elettrico, e l’Italia è sempre meno attraente per i produttori di auto elettriche.

Secondo i dati UNRAE, però, sono 128.301 le nuove immatricolazioni di gennaio 2023, ovvero +19% rispetto allo stesso mese del 2022, un dato che fa ben sperare. In termini di alimentazioni, le auto a benzina hanno registrato un +14,4% rispetto a gennaio 2022, mentre le diesel crescono del 18,1%, le auto elettrificate del +19%. Tra queste, le ibride non ricaricabili (mild e full hybrid) aumentano del 23,5%, le plug-in crescono del 9,2% e le BEV, invece, prosegue il trend negativo con un -11,2%. Infine, le autovetture a Gpl crescono del 28,7%, mentre crollano le immatricolazioni delle auto a metano (-79,7%).

Buoni i dati anche delle infrastrutture di ricarica nel nostro Paese: sempre secondo i dati MOTUS- E, infatti, l’infrastruttura è cresciuta di 10.748 nuovi punti, di cui 3.996 solo negli ultimi tre mesi, facendo registrare alla fine del 2022 un +41% di crescita rispetto al 2021. Delle nuove installazioni, il 27% ha riguardato le colonnine ad alta potenza che, oltre a crescere in valore assoluto, hanno acquistato peso sulla rete nazionale: i punti corrente continua sono passati dal 6% del 2021 al 12% del 2022.

Bene anche le 2 ruote: secondo ANCMA il 2022 è stato un anno molto positivo per il mercato delle due ruote elettriche con un complessivo +59% sul 2021. Le immatricolazioni di ciclomotori, scooter, moto e quadricicli a impatto zero in Italia continuano infatti a crescere e nel 2022 hanno superato le 23.300 immatricolazioni. Crescono i ciclomotori (+53,3% con 5.904 mezzi messi su strada) e gli scooter (+56,9% e 9.896 veicoli immatricolati). Più contenuto l’incremento del segmento moto, che immatricola 540 pezzi e chiude a +7,5%. Infine, con 7.043 veicoli e una crescita del 74,1%, i quadricicli elettrici si rendono protagonisti di un vero e proprio exploit, confermandosi come una delle tendenze più nuove e interessanti dell’anno. Per quanto riguarda le ebike, l’ultimo dato disponibile ANCMA afferma che in Italia nel 2021 sono state vendute 295.000 ebike rispetto alle 280.000 dell’anno precedente.