Addio clacson, 173€ di multa se solo ti azzardi a suonarlo: Parte il divieto assoluto | Non puoi più usarlo

Divieto clacson

Divieto clacson, foto di Onur da Pexel-MobilitàSostenibile.it

Anche un semplice colpo di clacson per salutare può costare caro agli automobilisti italiani: ecco cosa dice davvero il Codice della Strada a proposito dei segnali acustici.

Il suono del clacson, spesso impiegato in maniera disinvolta per salutare, richiamare l’attenzione o sfogare l’irritazione nel traffico, è regolamentato da precise disposizioni del Codice della Strada.

L’articolo 156 chiarisce che i dispositivi acustici devono essere utilizzati con la massima moderazione e soltanto per motivi legati alla sicurezza stradale.

Il loro impiego deve essere il più breve possibile e giustificato da una situazione di effettivo pericolo perché ogni utilizzo diverso da quello strettamente necessario può comportare sanzioni economiche.

L’uso improprio nei centri urbani è considerato una violazione amministrativa: in questi casi il clacson dovrebbe essere sostituito, se possibile, dall’utilizzo dei fari.

Dispositivi di segnalazione acustica: divieti e concessioni nei centri abitati

All’interno delle aree urbane, le regole per l’uso dei segnali acustici diventano ancora più severe. Sempre secondo l’articolo 156, l’uso del clacson è vietato salvo nei casi di pericolo immediato. L’obiettivo delle norme è quello di ridurre l’inquinamento acustico e favorire una guida più rispettosa del contesto cittadino. Durante la notte, inoltre, il segnale sonoro dovrebbe essere sostituito da un lampeggio dei proiettori di profondità, ma solo nel caso in cui sia effettivamente possibile.

Non esistono deroghe per chi utilizza il clacson per ragioni personali o sociali. L’unica eccezione prevista riguarda i veicoli di soccorso che trasportano feriti o ammalati gravi che sono autorizzati a infrangere le limitazioni acustiche. In tutti gli altri casi chiunque venga sorpreso a suonare il clacson senza una motivazione legata alla sicurezza può incorrere in una multa.

Centro urbano
Centro urbano, foto di zeydeey da Pexels-MobilitàSostenibile.it

Sanzioni previste per l’uso scorretto del clacson: importi elevati per scoraggiare gli abusi

La normativa vigente prevede sanzioni amministrative per l’uso scorretto del clacson. In particolare, chi viola l’articolo 156 può essere multato con una somma che va da un minimo di 42 euro fino a un massimo di 173 euro. Non sono previste conseguenze sulla patente, come la decurtazione dei punti o la sospensione, ma l’importo della sanzione basta a scoraggiare i comportamenti impropri.

Anche un singolo colpo di clacson fuori dalle regole può risultare sanzionabile, soprattutto se rilevato dalle forze dell’ordine nei centri abitati. La segnalazione sonora è ammessa soltanto in condizioni di pericolo reale. Bisogna ricordare che non è assolutamente ammesso utilizzare il clacson per manifestare impazienza o salutare amici. Chi non rispetta queste indicazioni rischia di pagare un prezzo salato per un’abitudine apparentemente innocua.