CODICE STRADA 150 KM/H? | ipotesi variabilità dei limiti autostradali: quali tratti potrebbero cambiare
Autostrade - Mobilitàsostenibile
Nel nuovo Codice della Strada 2025 si fa strada l’idea di un aumento dei limiti autostradali fino a 150 km/h, ma non ovunque e non per tutti. Ecco cosa si sta valutando.
La riforma del Codice della Strada 2025 potrebbe introdurre una delle modifiche più discusse degli ultimi anni: la possibilità di viaggiare fino a 150 km/h su alcuni tratti autostradali. Una proposta che divide tra chi la considera un segno di modernità e chi teme un aumento dei rischi alla guida.
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali e ripreso da PraticheAuto nel dossier “Nuovo Codice della Strada 2025: cosa cambia davvero”, l’idea non sarebbe quella di estendere indiscriminatamente il nuovo limite, ma di renderlo variabile in base a precise condizioni di sicurezza, infrastruttura e tecnologia dei veicoli.
Velocità variabile e sicurezza: come funzionerebbe la nuova soglia
Il principio alla base della proposta è la “variabilità intelligente” dei limiti. In pratica, il limite massimo resterebbe di 130 km/h, ma potrebbe salire a 150 solo in determinati tratti e in specifiche fasce orarie. Il tutto sarebbe gestito da sistemi digitali che monitorano in tempo reale traffico, meteo e condizioni dell’asfalto. Una logica già sperimentata in altri Paesi europei, dove l’aumento del limite è consentito solo in presenza di condizioni ottimali di visibilità e flusso.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sta valutando la fattibilità tecnica della misura, ha precisato che l’eventuale aumento non dovrà compromettere la sicurezza. Potrebbero essere interessate solo le tratte autostradali più moderne, con carreggiate ampie, illuminazione continua e pavimentazioni di nuova generazione. In altre parole, non tutte le autostrade saranno idonee: la decisione passerà attraverso un’analisi puntuale di ciascun tratto.

Le autostrade candidate e i dubbi degli esperti
Tra i tratti che potrebbero beneficiare del nuovo limite, si citano le grandi direttrici del Nord come la A4 Milano–Brescia e la A1 tra Milano e Bologna, dove la qualità del manto e la presenza di sistemi di controllo avanzati garantiscono standard di sicurezza elevati. In queste aree, secondo i tecnici, l’aumento a 150 km/h potrebbe non incidere in modo significativo sull’incidentalità, a patto che restino attivi i controlli automatici e le restrizioni in caso di maltempo.
Restano tuttavia forti le perplessità di chi teme un effetto emulazione su tratti meno sicuri. Alcuni esperti ricordano che l’innalzamento dei limiti richiede anche un adeguamento dei veicoli e una maggiore consapevolezza da parte dei conducenti. Per questo, si ipotizza che la nuova soglia possa essere riservata solo ai veicoli di ultima generazione dotati di sistemi di assistenza alla guida avanzati. Un equilibrio complesso tra innovazione e prudenza, che il nuovo Codice della Strada cercherà di tradurre in norme concrete nei prossimi mesi.
