Fari auto obbligatori h24: ora non puoi più scegliere | Devi lasciarli accesi tutto il giorno (nelle strade extraurbane)

Fari-lampeggianti-auto-Foto-di-Mike-Bird-da-Pexels-MobilitàSostenibile

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Sulle strade extraurbane non è più una questione di abitudine o di prudenza personale: i fari devono restare accesi sempre, anche in pieno giorno.

Chi guida da anni ricorda bene quando accendere le luci era un gesto legato soprattutto al buio, alla pioggia intensa o alla nebbia. Si usciva dal centro abitato, si valutava il cielo, magari si decideva di tenere spenti gli anabbaglianti se la visibilità sembrava buona. Oggi quello spazio di scelta si è ristretto: sulle principali arterie fuori città la regola è chiara, la luce dell’auto deve essere sempre in funzione.

La logica alla base di questa impostazione è semplice: rendere i veicoli più visibili a qualsiasi ora, riducendo il rischio di incidenti dovuti a distrazione o a un colpo di sole che abbaglia. Auto, moto e veicoli leggeri che viaggiano su strade extraurbane vengono così “evidenziati” da una scia luminosa costante, che aiuta chi arriva in senso opposto o si immette da uno svincolo a percepire meglio le distanze e la velocità.

Cosa significa avere le luci sempre accese fuori dai centri abitati

Per chi percorre quotidianamente statali, provinciali e superstrade, la novità pratica è una sola: appena si lascia il cartello del centro abitato, le luci devono essere già attive. Può trattarsi di anabbaglianti tradizionali oppure di luci di marcia diurna integrate nei modelli più recenti, l’importante è che il veicolo sia ben riconoscibile anche quando il sole è alto e il cielo è sereno.

È sufficiente un tratto in ombra, una zona alberata, un improvviso cambio di luminosità per rendersi conto di quanto un’auto senza luci si confonda con lo sfondo. Proprio per evitare questo effetto “mimetico” la regola non distingue più tra giornate nuvolose e giornate di sole: fuori dalle aree urbane la visibilità artificiale diventa una componente fissa della sicurezza stradale.

Fari auto – mobilitasostenibile.it

Cosa rischia chi dimentica i fari e perché conviene farci l’abitudine

Ignorare o dimenticare questa prescrizione non viene trattato come una semplice distrazione. Chi circola su una strada extraurbana senza luci corre il rischio di una sanzione amministrativa, con importo che può pesare sul portafogli e, in caso di recidiva, portare anche alla decurtazione di punti dalla patente. Non basta dire “c’era luce, vedevo bene”: la norma tutela soprattutto la capacità degli altri di vedere il veicolo in arrivo.

Per evitare problemi, molti automobilisti scelgono una soluzione pratica: impostare le luci in modo che restino sempre accese quando il motore è in funzione, anche in città, oppure affidarsi ai sistemi automatici presenti su molte vetture moderne. All’inizio può sembrare superfluo, ma dopo qualche giorno diventa un gesto naturale quanto allacciare la cintura. Il risultato è una guida più sicura per tutti, con veicoli riconoscibili da lontano e meno sorprese in fase di sorpasso o di immissione, proprio su quelle strade dove la velocità è più alta e un errore si paga in pochi secondi.