E’ nato l’Open Parco Veicoli a cura dell’ACI, uno strumento che razionalizza i dati sui mezzi che popolano le strade italiane, che mette in evidenza come lunga e impervia sia la strada che porta il nostro Paese verso una mobilità sostenibile.
La fotografia che ne esce, dai primissimi dati pubblicati, è piuttosto sconfortante, con un parco auto che a fine 2017 conta solo il 13,5% di vetture Euro 6, il 18,5% di Euro 5, a fronte del 67,8% di veicoli tra Euro 0 ed Euro 4. In particolare, si conta un 9,9% di Euro 0, un 2,9% di Euro 1, un 10,6% di Euro 2, un 14,8% di Euro 3 e un 29,6% di Euro 4.
Situazione grave anche per i bus pubblici e privati in circolazione. Se come abbiamo visto qui alcune città iniziano a valutare una flotta di mezzi pubblici elettrici, altre invece sono ancora lontane da questo approccio. Secondo i dati ACI, la quota di autobus Euro 6 è infatti dell’8,1%, meno della metà degli Euro 0 (17,2%). I bus Euro 1 sono il 4,4%, quelli Euro 2 il 19,1%, gli Euro3 il 22,5%, gli Euro 4 il 10,1% e gli Euro 5 il 17,9%. Situazione catastrofica per gli autocarri: il 77,6% è tra Euro 0 e Euro 4, il 14,5% è Euro 5 e il 7,5% Euro 6. I dati Aci sono disponibili sul sito www.opv.aci.it.
Qui una sintesi del parco circolante nel Sud Italia
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